Sono Alberico Minardi, nato a Milano nel 1973.
Mi sono avvicinato alla fotografia professionale nel 1989 durante un corso triennale di grafica e videoimpaginazione su sistemi Macintosh, sotto le cure degli insegnanti Bruno Canton e Fabio Treves.
In seguito acquisto la mia prima attrezzatura fotografica, composta essenzialmente da una Canon Eos 300 poi Eos 5 e alcuni scanner dedicati alla digitalizzazione di negativi e diapositive, specializzandomi tra l' altro nel recupero e restauro digitale di supporti analogici.
In seguito acquisto la mia prima attrezzatura fotografica, composta essenzialmente da una Canon Eos 300 poi Eos 5 e alcuni scanner dedicati alla digitalizzazione di negativi e diapositive, specializzandomi tra l' altro nel recupero e restauro digitale di supporti analogici.
Passo alle riprese in digitale nel 2005 con la Eos 20D ed in seguito con la 5D.
Abbinando la fotografia all' interesse per i viaggi a sfondo culturale maturo una formazione definitiva di impronta reportistica e "street life" delle riprese, condividendo le visioni e gli intenti fotografici di Gianni Gardin o di Henri Bresson, per fare due nomi certamente conosciuti.
In questi anni la fotografia è, per alcuni parametri, profondamente cambiata. I grandi vantaggi del digitale hanno avuto tra le conseguenze "la fotografia di massa", che se da un lato è un fenomeno positivo, è altresi vero, che oggi, per emergere, occorre un' interpretanzione maggiore e lo sviluppo di un senso fotografico più acuto che ai tempi della pellicola fotografica.
In questi anni la fotografia è, per alcuni parametri, profondamente cambiata. I grandi vantaggi del digitale hanno avuto tra le conseguenze "la fotografia di massa", che se da un lato è un fenomeno positivo, è altresi vero, che oggi, per emergere, occorre un' interpretanzione maggiore e lo sviluppo di un senso fotografico più acuto che ai tempi della pellicola fotografica.
